
“Il peso dell’acqua”
Gregorio Paltrinieri
“Il peso dell’acqua”
Anche quest’anno, dal 23 al 30 settembre l’Europa celebra la settimana dello sport, l’iniziativa che invita ognuno di noi a riscoprire il piacere di muoversi, a prendersi cura del proprio benessere e a promuovere corretti stili di vita. Prendersi cura del proprio benessere, tuttavia, significa anche prendersi cura della propria salute mentale e nessuno può raccontarlo meglio di un campione
come Gregorio Paltrinieri, primatista olimpico alle Olimpiadi di Rio 2016.
Il nuotatore italiano, nel suo libro “Il peso dell’acqua”, illustra l’altra faccia della medaglia, la faccia che non luccica ma che conta di più.
Racconta una storia durata quindici anni: dalle prime sfide con il padre fino alla gara più
importante e più sognata da ogni atleta, l’Olimpiade. Sono anni duri fatti di sacrifici, sia da parte di Gregorio sia da parte della famiglia, tuttavia l’ostacolo più grande gli si pone di fronte prima di Rio 2016: la sua vittoria è ormai data per scontata ma per Gregorio di scontato non c’è niente perché gli atleti lo sanno “la gara è la gara” e tutto può succedere.
Se inizialmente sente l’acqua come un’amica, uno spazio sicuro, pian piano la pressione
psicologica delle Olimpiadi di Rio diventa schiacciante e l'acqua sembra "pesare" a causa delle aspettative del mondo intero in quanto è da tre anni che Gregorio non perde mai e le migliori prestazioni mondiali sono tutte sue. Si sente, perciò, “obbligato” a vincere quell’Olimpiade. Il libro mostra, così, non solo il campione ma anche la persona che è riuscita a superare tutte le sfide, la paura e le aspettative con sacrificio e impegno avverando il suo sogno. Perché Gregorio Paltrinieri non è solo il campione olimpico dei 1500 stile libero a Rio 2016 ma è un essere umano come tutti noi con le sue fragilità, i suoi dubbi e le sue insicurezze, ed è proprio questo che rende la sua storia ancora più significativa.
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