
“La fattoria degli animali”
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“La fattoria degli animali”
George Orwell
George Orwell, pseudonimo di Eric Arthur Blair, è stato uno scrittore britannico che provò una
grande insofferenza nei confronti dei regimi totalitari. Questa sua critica nacque dopo aver preso parte al conflitto in Spagna contro il fascismo nelle file del POUM (gruppo socialista anti-stalinista) ed essere stato ferito gravemente alla gola. È conosciuto soprattutto per aver scritto “Distopia sul totalitarismo e il controllo del pensiero” e “La fattoria degli animali”. Quest’ultimo libro è un parallelismo degli eventi della Rivoluzione Russa e l’ascesa del regime sovietico.
Gli animali della fattoria, guidati dal desiderio di uguaglianza, stabiliscono delle regole fondate sul principio secondo il quale tutti gli animali sono uguali. Tuttavia, i maiali, proclamati leader, opprimeranno sempre di più i diritti degli altri, diventando crudeli tanto quanto gli umani.
Gli animali non sanno leggere e si fanno facilmente manipolare dal leader indiscusso, Napoleone, che rappresenta la trasformazione del potere in tirannide: manipola, rimuove diritti, cambia le regole e fa ciò che vuole, senza essere mai contraddetto.
Gli animali rimarranno schiavi dei maiali, che ora vestono e camminano su due zampe come gli
esseri umani. Il libro è molto attuale in quanto attacca il totalitarismo utilizzando un linguaggio semplice che lo rende accessibile a tutti.
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