
“Memorie dal sottosuolo”
- 31 gen
- Tempo di lettura: 1 min
Dostojevski
“Memorie dal sottosuolo”
Dostojevski fu uno scrittore russo del XIX secolo, autore di romanzi celebri come "Delitto e
castigo", “Le notti bianche", “Ricordi dal sottosuolo” e “Memorie dal sottosuolo”.
Quest’ultimo narra le riflessioni e le esperienze di un protagonista senza nome, un uomo
isolato che vive ai margini della società, la sua testa è piena di ragionamenti contorti sulla
vita e sulla libertà. Utilizzando un monologo interiore, egli analizza la propria ipocondria, il
risentimento verso gli altri e il proprio senso di superiorità a livello intellettuale, pur
riconoscendo la propria incapacità di agire e la propria meschinità. Infatti, seppur si sente
migliore degli uomini, si rende conto di non riuscire a fare cose semplici e soprattutto di
essere felice. Il romanzo esplora temi come l'alienazione, la libertà, la razionalità e
l'irrazionalità umana, presentando un personaggio tormentato dalla propria coscienza. L’uomo che Dostojevski rappresenta come “uomo del sottosuolo”, rappresenta la persona che lotta poiché tormentata dai pensieri della propria coscienza. Il romanzo, infatti, tratta anche il tema dell’animo umano, il quale è compromesso sia dalla razionalità che
dall’irrazionalità, trattando un tema ricorrente in tutti noi.
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