
“Norwegian Wood”
Haruki Murakami
“Norwegian Wood” (Tokyo Blues)
Haruki Murakami è stato uno dei più grandi scrittori e saggisti giapponesi contemporanei di tutti i tempi. Ha scritto diversi libri tra cui "Kafka sulla spiaggia", "1Q84", "Nel segno della pecora" e "Norwegian Wood". Quest'ultimo è la confessione di un ex studente universitario, Toru Watanabe, un uomo malinconico il cui pensiero, Murakami lo divide in due in due poli affettivi incarnati da due donne. Nella prima parte, legata al ricordo e al passato, il protagonista espone la sua attrazione per Naoko, spiegando che l'essere umano è per natura fragile e che spesso si trova a fare i conti con l'autodistruzione e il dolore pur di dimostrare a sé stesso di poter salvare chi ama. Nella seconda parte si nota la pratica di questa forza vitale: l'uomo cerca di superare ogni blocco sociale, relazionandosi con una studentessa di nome Midori, che si è innamorata di lui. Il libro si chiude con il protagonista che si trova in una sorta di limbo emotivo, sospeso tra il richiamo del passato e la necessità di scegliere la vita per non rintanarsi per sempre nella prigione mentale del proprio isolamento. Il protagonista è il ritratto di chi, per paura della morte e della perdita del suo migliore amico, trauma che ha segnato la sua giovinezza, preferisce chiudersi nel silenzio distruggendo ogni immediata possibilità di essere felice. È una lettura forte, nostalgica e struggente, ma che consiglio a chiunque voglia capire fino a che punto il dolore e la paura di crescere possano spingere una persona a perdersi dentro sé stessa.
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