
“Ultime lettere di Jacopo Ortis”
Ugo Foscolo
“Ultime lettere di Jacopo Ortis”
Feltrinelli
Ugo Foscolo nasce a Zante nel 1778 e fu una delle figure più importanti del Romanticismo e del Neoclassicismo italiano. Durante l’epoca Napoleonica il suo animo divenne profondamente irrequieto e allo stesso tempo molto patriota. La sua produzione letteraria è caratterizzata da elementi fortemente passionali, ma anche politici. I suoi temi principali, infatti, sono l’amore della
patria, il dolore e la tensione verso i grandi ideali classici. “Le ultime lettere di Jacopo Ortis” è un romanzo epistolare che contiene le lettere che il giovane Ortis invia all’amico Lorenzo Alderani. Per fuggire dalle persecuzioni politiche dovute all’emissione del Trattato di Campoformio, con cui Napoleone aveva ceduto Venezia all’Austria, Jacopo si rifugia
sui colli Euganei. Qui incontra e si innamora di Teresa, ma la giovane è ormai promessa, per
imposizione del padre, a Odoardo. Questo fallimento sentimentale e politico, causato dal Trattato di Campoformio, causa in Jacopo uno stato di tristezza e delusione che lo spinge a compiere un lungo viaggio attraverso l’Italia, attraversando Bologna, Firenze, Ravenna e Milano. Infine torna sui Colli Euganei, ma scoprendo che la sua amata è diventata la moglie di un altro uomo, dà un ultimo addio
a Teresa e alla madre e si tolse la vita pugnalandosi al cuore. Questo romanzo è un manifesto universale di delusione politica e dell’amore. Foscolo racconta una
storia molto simile a quella contenuta nei “ I dolori del giovane Werther” di Goethe, ma aggiunge la dimensione politica e civile italiana. Infatti Jacopo è incapace di accettare sia un’Italia divisa sia il tormento amoroso, ma Foscolo ha avuto la capacità di esprimere il suicidio del protagonista come un gesto di estrema libertà, e non come un resa.
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