
“Ricordi dal sottosuolo”
Fëdor Dostojevski
Ricordi dal sottosuolo
Fëdor Dostojevski è stato uno dei più grandi scrittori e filosofi russi di tutti i tempi. Ha scritto diversi libri tra cui “Le notti bianche”, “Il sosia”, “Memorie dal sottosuolo” e “Ricordi dal sottosuolo”. Quest’ultimo libro è la confessione di un ex impiegato quarantenne che vive isolato a San Pietroburgo, un uomo frustrato, il cui pensiero, Dostoevskij lo divide in due parti. Nella prima parte, scritta sotto forma di monologo, il protagonista espone la sua filosofia, spiegando che l'essere umano è per natura irrazionale e che spesso sceglie l'autodistruzione e la sofferenza pur di dimostrare a se stesso di essere libero. Nella seconda parte, che è il racconto vero e proprio ambientato nel passato, si nota la pratica di questa follia: l'uomo sabota ogni sua relazione sociale, umiliandosi davanti a vecchi compagni di scuola e, infine, cacciando via l'unica donna, Liza, che si era innamorata di lui. Il libro si chiude con il protagonista che rifiuta l'amore e la salvezza per rintanarsi per sempre nella prigione mentale del suo isolamento. Il protagonista è il ritratto di chi, per paura di essere rifiutato e giudicato dal mondo, preferisce chiudersi in camera e praticare l’odio, distruggendo ogni possibilità di essere felice. È una lettura forte, a tratti fastidiosa, ma che consiglio a chiunque voglia capire fino a che punto l'orgoglio e la paura di soffrire possano spingere una persona a distruggersi da sola.
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