
“Il barone rampante”
- 4 apr
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Il barone rampante
Italo Calvino
Italo Calvino è stato uno dei più importanti scrittori e intellettuali italiani del Novecento. La sua scrittura si distingue per la capacità di spaziare tra generi diversi, pur mantenendo uno stile limpido, ironico e riflessivo. Calvino è conosciuto per aver scritto “Il sentiero dei nidi di ragno” nel 1947 e “Il barone rampante” nel 1957. Quest’ultimo racconta la storia del giovane nobile Cosimo Piovasco di Rondò, il quale, dopo un litigio banale con i suoi genitori, decise di salire su un albero e promise di non scendere mai più, e così fece. Il ragazzo imparò a spostarsi di ramo in ramo, a cacciare e a studiare sull’arbusto. Ormai vecchio e malato, per non infrangere il suo giuramento, decise di agganciarsi alla corda di una mongolfiera di passaggio e scomparire nel cielo, lasciandosi cadere in mare. Il gesto di Cosimo, pur sembrando inizialmente una ribellione infantile, fa capire che ognuno è libero e può vedere le cose con la propria prospettiva. Spesso pensiamo alla ribellione come un atto distruttivo, ma in realtà è positivo perché tutto ciò che sembra impossibile, come il restare per una vita su un albero, può diventare realizzabile, solo se ci si crede. Calvino ci insegna che per cambiare il mondo non serve affogarci dentro per cause futili, bensì mantenere la propria integrità, proprio come Cosimo che osserva la terra dall’alto di un ramo.
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